Descrizione
“Nelle ultime settimane alcuni servizi televisivi hanno voluto utilizzare modalità narrative aggressive e distorsive che finiscono per accostare in modo improprio l’immagine della nostra città a dinamiche criminali e, in particolare, far intendere che non ci sia stata una attenzione al tema da parte dell’Amministrazione Comunale. Nulla di più contrario alla realtà. La criminalità organizzata non è lo specchio della nostra comunità e quando si titola il servizio “La camorra conquista Cologno Monzese” si vuole strumentalmente gettare un’ombra sull’intero territorio. È offensivo perché Cologno Monzese è fatta di persone che ogni mattina si svegliano, vanno a lavorare, rispettano le regole e contribuiscono al bene comune!”.
Così il Sindaco, Stefano Zanelli, in risposta alle molte preoccupazioni che ha destato il fatto che uno degli imputati del processo “Hydra”, processo che rileva un patto comune alle organizzazioni mafiose storiche, è residente nella città di Cologno Monzese e convivente di una consigliera comunale, alla quale non è stato contestato alcun addebito.
“In questi servizi televisivi – spiega il primo cittadino – ci sono due inserti tagliati di pochi secondi di un discorso più articolato espresso durante una intervista fatta molti mesi fa, e precisamente il 5 febbraio in occasione del passaggio della Fiaccola olimpica nella nostra città. Alla domanda del perché il nostro comune non si era costituito parte civile nel processo ho risposto che al tempo non avevano informazioni o elementi probanti un eventuale danno e che per un danno di immagine - tutto da dimostrare - si erano costituite a nome dei comuni lombardi Città Metropolitana di Milano e Regione Lombardia”.
Nella parte di intervista tagliata venivano anche raccontate le tante iniziative pubbliche fatte a Cologno Monzese a favore della legalità e per il contrasto delle mafie. Iniziative pubbliche per la cittadinanza e riservate nelle scuole per gli studenti, oltre ad iniziative in collegamento con gli altri comuni della area della Martesana.
Anche in merito alla convivenza della consigliera comunale è utile ricordare che non sono a conoscenza dell’ente addebiti di alcun tipo e che il Sindaco non ha il potere di dimissionare i consiglieri.
“Su questo voglio essere molto chiaro: dal punto di vista legale ad oggi la consigliera è titolata a stare in consiglio comunale. Rimane il problema di opportunità politica e se fosse successo alla mia coalizione avrei preso provvedimenti perché su questi temi serve attenzione e serietà. Però trovo paradossale che una vicenda nata in seno ad una lista che è espressione della candidatura dell’ex Sindaco Rocchi e di parte della passata amministrazione sia ribaltata su di noi, che ci siamo proposti alla città come antagonisti proprio di quella politica”.
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Ultimo aggiornamento: 17 aprile 2026, 10:26